250mila visitatori a Cosmoprof 2026

Il tuo Brand Beauty è invisibile o indimenticabile?

Vi scrivo con l'adrenalina ancora in circolo.
In questi giorni, Bologna è letteralmente il centro del mondo. L'edizione 2026 del Cosmoprof ha aperto le porte e l'energia che si respira tra i padiglioni è qualcosa di indescrivibile.

I dati istituzionali snocciolati durante la cerimonia di apertura parlano chiaro e ci riempiono di orgoglio: siamo di fronte a una filiera da oltre 40 miliardi di euro, che dà lavoro a 400mila persone. Come ha ricordato il presidente di Cosmetica Italia, Benedetto Lavino, siamo il settore del Made in Italy con la crescita maggiore di esportazioni (+4% a 8,8 miliardi). Nonostante le tensioni internazionali, il nostro beauty vola negli USA e nei Paesi Arabi.

Oltre 250mila visitatori e 700 buyer internazionali stanno calpestando i corridoi della fiera.
Ma da professionista della comunicazione, vi invito a fare una riflessione: in un mare di 250mila persone e migliaia di brand eccellenti, come fate a non essere invisibili?

Al tavolo dei Giudici per i "Beauty Stars"

Quest'anno ho vissuto il Cosmoprof da una prospettiva privilegiata. Ho avuto l'immenso onore di rappresentare ELITAFILM sedendo al tavolo dei giudici per la seconda edizione dei Beauty Stars, il premio ufficiale di Cosmoprof che celebra l'eccellenza nell'estetica professionale.

Insieme a colleghi illustri – da cosmetologi di fama come Umberto Borellini a presidenti di associazioni di categoria – ho valutato le storie, l'impegno e la visione delle migliori professioniste d'Italia.

Ho visto professioniste straordinarie con competenze tecniche incredibili, ma avere un servizio o un prodotto straordinario è solo il punto di partenza. Saperlo comunicare visivamente è ciò che definisce il vero successo.

Il mio Speech: "Prima e Dopo: Il Potere dei Video Beauty"

È stato proprio questo il cuore dell'intervento che ho tenuto il 27 marzo al Cosmo OnStage. Moderato dalla splendida Silvia Fossati, ho portato davanti a Founder, professionisti e Marketing Manager un concetto che in ELITAFILM è il nostro mantra.

Il "prima e dopo" è da sempre il motore della comunicazione nel mondo della bellezza. Ma oggi, mostrare una semplice foto statica non basta più.

Se volete distinguervi, dovete raccontare una trasformazione. Dovete suscitare un’emozione e costruire fiducia ancor prima che il cliente decida di comprare il vostro prodotto o entrare nel vostro centro.

Non si tratta di fare un video tanto per esserci. Si tratta di usare tecniche per mostrare la texture di una crema, di studiare la luce per mostrare bene la pelle dopo un trattamento, di catturare il respiro e il rituale. È il videomarketing cosmetico che trasforma un utente distratto in un cliente fidelizzato.

Esportare richiede un linguaggio visivo "Cinematografico"

Il ministro del Mimit Adolfo Urso e il direttore generale dell'ICE Lorenzo Galante hanno sottolineato un punto cruciale: l'export italiano di beauty è cresciuto del 70% dal 2019 e si sta imponendo in mercati ricchissimi.

Ma attenzione: non potete presentarvi a un buyer di Dubai, o a un consumatore di New York, con un video girato in economia o con grafiche riciclate. Lì, l'asticella dell'estetica è altissima.
Il "Made in Italy" è un marchio di garanzia per la qualità produttiva, ma deve essere supportato da una Direzione Artistica internazionale. Se la luce che colpisce il vostro packaging nel vostro spot non grida "Lusso", state lasciando sul tavolo una fetta enorme di quei 40 miliardi di euro.

La vera transizione è quella Estetica

Si è parlato molto di transizione energetica, e il packaging green è giustamente il nostro presente.
Ma c'è un'altra transizione che i brand beauty devono affrontare subito: quella verso contenuti visivi capaci di emozionare in meno di tre secondi.

Uscendo dai padiglioni di BolognaFiere, la mia convinzione si è rafforzata: il sistema cosmetico italiano è il più forte del mondo. Le nostre idee e la nostra creatività non hanno eguali.

Ma il mondo deve vederlo. E deve vederlo sotto la luce giusta.

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