Cosmoprof ON HAIR
L’OBIETTIVO:
Riempire la sala
Cosmoprof ci ha affidato la comunicazione video di ON HAIR 2026, lo show in cui i migliori parrucchieri italiani e internazionali salgono sul palco davanti a migliaia di professionisti da tutto il mondo.
Il compito era doppio: portare pubblico all'evento nei mesi precedenti e accogliere quel pubblico una volta arrivato in sala.
LA SFIDA
Il problema non era girare bei video. Era farli parlare tra loro.
Nelle edizioni precedenti gli spot che circolavano online e il video di apertura proiettato in sala sembravano di due progetti diversi, anche quando contenevano le stesse immagini. Il motivo è tecnico e riguarda il colore.
Uno schermo gigante: il video di apertura viene proiettato su una parete LED di 16 metri per 7. Più lo schermo è grande, più i difetti si vedono: un'imperfezione che su un telefono passa inosservata, lì diventa un errore di comunicazione.
Materiale eterogeneo: le clip arrivavano da fonti diverse, con illuminazioni disomogenee e valori tonali dei visi molto distanti tra loro. Accostarle senza un criterio produce un effetto patchwork.
Un pubblico che nota tutto: in sala ci sono migliaia di professionisti della bellezza, gente il cui occhio è allenato ogni giorno a cercare il dettaglio.
In un settore che vive di capelli, luce e incarnati, un viso che sbaglia colore non è un dettaglio tecnico. È la promessa che non viene mantenuta.
LA STRATEGIA
Abbiamo trattato la campagna online e i video di scena come un unico lavoro, non come due consegne separate.
Prima dell'evento: una serie di spot pensati per circolare online, sui social e in advertising, costruiti per generare curiosità. Far intuire il livello di quello che sarebbe successo sul palco senza mostrarlo tutto.
Dentro l'evento: il video di apertura, quello che accoglie il pubblico quando le luci calano, e il video di chiusura, quello che decide come le persone si ricorderanno della giornata.
La coerenza tra i due: stesso ritmo, stessa idea di eccellenza, stessi incarnati. Chi aveva visto i video online doveva riconoscere qualcosa entrando in sala.
LA PRODUZIONE:
In veste di direttore artistico ho seguito il progetto dall'inizio, perché il punto critico era una scelta tecnica da prendere prima di montare.
Abbiamo impostato il color grading fin da subito per due destinazioni diverse: lo schermo di un telefono e una parete LED di 16 metri. Abbiamo bilanciato i valori tonali della pelle di ogni performer per trasformare clip eterogenee in un flusso visivo unico. Il voice over ha richiesto la stessa cura: serviva un timbro con l'autorevolezza giusta per aprire uno show, non il tono di uno spot.
Infine la parte ingegneristica: masterizzare il file con i codec corretti per un rapporto di forma fuori standard, garantendo riproduzione fluida e fedeltà cromatica sui pannelli LED.
Cosmoprof non ci ha scelti per caso. Da oltre dieci anni lavoriamo su una cosa sola, il primo piano: le texture della pelle, la luce sui capelli, la calibrazione dei valori tonali di ogni tipo di incarnato.
Se ti interessa la parte tecnica, l'abbiamo raccontata per esteso qui: Progettare per i grandi schermi
RISULTATI
Il pubblico presente all'evento è raddoppiato rispetto all'edizione precedente.
La continuità visiva è stata risolta: l'organizzazione ci ha ringraziato proprio per questo, che negli anni precedenti era stata una difficoltà ricorrente. I complimenti sono arrivati anche dalla direzione di Cosmoprof.
Cosmoprof ci ha riconfermati per l'edizione 2027, e la lavorazione è già iniziata.
Quando un brand ha una data da difendere, i video non servono solo ad annunciarla. Servono a costruire l'attesa prima e a mantenere la promessa dopo. E la promessa si mantiene nei dettagli che il pubblico non saprebbe nominare ma riconosce subito..