La quinta in fotografia: cos’è e come usarla nei video beauty

In fotografia la quinta è un elemento posto ai lati o in primo piano che incornicia il soggetto, come le quinte di un palcoscenico. Separa i piani, dà profondità all'immagine e porta lo sguardo dove vogliamo. Nei video beauty è uno degli strumenti più semplici per dare ricchezza a un set piccolo, ma va dosata: davanti a un prodotto cosmetico, a volte la scelta migliore è toglierla.

Cos'è la quinta in fotografia

La parola viene dal teatro. Il vocabolario Treccani definisce le quinte come i diaframmi verticali disposti ai lati del boccascena, che delimitano la prospettiva della scena. In fotografia e nel video il principio è lo stesso: un muro, una tenda, un ramo, un vetro sfocato in primo piano chiudono i lati dell'inquadratura e costruiscono uno spazio in cui il soggetto sta al centro.

Spesso la quinta è fuori fuoco o in ombra. Non deve essere letta, deve essere sentita: chi guarda capisce che c'è un davanti e un dietro, e l'immagine smette di essere piatta.

Perché la quinta funziona

Fa tre cose. Crea profondità, perché mette almeno due piani uno davanti all'altro. Guida lo sguardo, perché i bordi chiusi spingono l'occhio verso il centro. Racconta un contesto, perché quello che sta ai lati dice dove siamo e in che mondo vive il soggetto.

Nella pubblicità cosmetica il terzo punto è il più delicato. Una quinta di petali, frutta o vetro può raccontare gli ingredienti o la sensazione del prodotto prima ancora che si legga l'etichetta. Una quinta sbagliata, invece, ruba attenzione al flacone.

Tre fotografie che spiegano la quinta

Tre immagini celebri della fotografia di moda mostrano bene come funziona la quinta, e anche cosa succede quando manca.

1. Richard Avedon, "Dovima with Elephants" (1955)

È l'esempio più chiaro che conosco.

Avedon fotografa la modella Dovima al Cirque d'Hiver di Parigi, nell'agosto 1955, con un abito da sera di Dior. Gli elefanti ai due lati fanno esattamente quello che fanno le quinte a teatro: chiudono la scena, la riempiono di masse scure e lasciano al centro la figura sottile e luminosa della modella. Senza gli elefanti resterebbe un bel ritratto. Con gli elefanti diventa un'immagine che non si dimentica. Una stampa di questa fotografia è stata venduta da Phillips a Londra nel maggio 2023 per 139.700 sterline: sulla pagina dell’asta si vede l’immagine.

2. Helmut Newton, "Rue Aubriot" (1975)

È la fotografia dello smoking di Yves Saint Laurent pubblicata da Vogue Paris.

Fotografia in bianco e nero di Helmut Newton: due modelle, una in smoking Saint Laurent, di notte in una stretta strada di Parigi illuminata dai lampioni
Helmut Newton, Rue Aubriot, Parigi, 1975. © Helmut Newton Foundation. Immagine da Phillips.

Qui la quinta è la città. Secondo l'annotazione sulla stampa venduta da Phillips, la foto è stata scattata di notte davanti al numero 4 di rue Aubriot, a Parigi, durante le collezioni dell'agosto 1975. Newton mette la modella in smoking Saint Laurent accanto a una seconda modella, in mezzo a una strada stretta: le facciate ai lati, i lampioni e la prospettiva della via le chiudono come un corridoio. Le pareti e il buio fanno il lavoro che altrove farebbe una scenografia costruita, e lo smoking diventa un racconto di potere e seduzione.

3. Mario Sorrenti, Kate Moss per Calvin Klein Obsession (1993)

Il caso opposto: una campagna che toglie quasi tutto.

Nelle immagini di Sorrenti per la campagna Obsession di Calvin Klein non c'è una scenografia da leggere: c'è Kate Moss, in bianco e nero, e quasi nient'altro. È una scelta precisa e ricorda che la quinta non è obbligatoria. Quando il soggetto deve arrivare senza filtri, togliere i lati è la decisione giusta. Una stampa di questa campagna è passata all’asta da Phillips nel 2020. Irving Penn ha costruito buona parte della sua fotografia beauty sullo stesso principio: ne ho scritto in Irving Penn e la fotografia beauty.

Come usiamo la quinta nei video cosmetici

Nel video la quinta ha un vantaggio in più rispetto alla fotografia: si muove. Basta un piccolo carrello laterale perché l'elemento in primo piano scorra più veloce del prodotto sullo sfondo, e quella differenza di velocità dà subito la sensazione di profondità.

Sul set la decidiamo prima, nel brief e nella shot list, perché cambia luci, ottiche e oggetti da procurare. Le regole che seguo sono tre.

  • Nel video prodotto la quinta è minima. Il video che va nella scheda prodotto deve far capire texture, colore e gesto d'uso. La quinta, se c'è, resta sfocata e neutra e non copre mai il pack.

  • Nell'ADV su modella la quinta racconta il mondo del brand. Tende, vetro, fiori, ingredienti fuori fuoco: elementi che dicono in mezzo secondo per chi è il prodotto e che sensazione dà.

  • Nei dettagli la quinta si toglie. Nei primi piani e nelle macro il soggetto è la pelle, la goccia, la stesura. Una cliente ci ha chiesto primi piani e dettagli al posto dei piani medi, e quei video hanno funzionato meglio in vendita.

Il criterio è sempre lo stesso: la quinta lavora per il prodotto, non al suo posto. Se qualcuno guarda il video e ricorda i fiori ma non il flacone, la quinta ha vinto e il brand ha perso.

Domande frequenti

Cosa significa "quinta" in fotografia?

È un elemento posto ai lati o in primo piano che incornicia il soggetto e crea profondità, come le quinte di un teatro.

Qual è la differenza tra quinta e sfondo?

Lo sfondo sta dietro il soggetto, la quinta sta davanti o ai lati. Lo sfondo dà il contesto, la quinta costruisce lo spazio e guida lo sguardo verso il centro.

La quinta deve essere sempre sfocata?

No, ma spesso conviene. Una quinta a fuoco compete con il soggetto, una sfocata si sente senza distrarre. Negli esempi di Avedon e Newton è nitida perché fa parte del racconto.

Si può usare la quinta in un video prodotto per l'eCommerce?

Sì, con misura. Nel video della scheda prodotto il protagonista è il pack con la sua texture: la quinta può dare profondità, ma resta neutra e lontana dal prodotto.

Vuoi un set che lavori per le vendite?

Se stai preparando i video di un nuovo prodotto e vuoi capire quale set e quale linguaggio visivo servono davvero alle vendite, parliamone in una sessione strategica gratuita. Se vuoi partire dalle basi, leggi prima cos'è il videomarketing cosmetico.

In questi esempi, la quinta non è solo un elemento decorativo, ma diventa una parte essenziale della narrativa visiva, arricchendo la comprensione e la percezione delle immagini e dei soggetti ritratti.

Indietro
Indietro

Le Inquadrature che Creano Maggiore Awareness nel Settore Beauty

Avanti
Avanti

Quanto è Fotogenico il Tuo Viso? Scopri i Segreti per Ogni Forma